“Beati coloro che bramano di dedicarsi a Dio, sciogliendosi ad ogni impaccio temporale”
L’imitazione di Cristo – Libro III, Cap. 1.1
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Gennaio
VENERABILI
08 – MARIA TERESA DE JESUS EUCARISTICO
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L’ambiente delle religiose presso cui studiava affinò la sua sensibilità per la vita spirituale e le comunicò un’intensa pietà Eucaristica. Ambiva ad entrare nel convento di carmelitane ma si presentarono varie difficoltà, tra cui la malattia della tubercolosi. Presa in affitto una casa, iniziò un’opera di umile servizio dei malati per sostenerli materialmente e spiritualmente.
Religiosa e fondatrice della Congregazione delle Piccole Missionarie di Maria Immacolata nata in cielo il 08/01/1972
10 – LEONIA MARIA NASTAŁ

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Nel 1934 emise i voti perpetui nella Congregazione delle Piccole Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata e ricevette l’incarico di organizzare, sempre a Poznań, una casa per le religiose che studiavano per diventare maestre ed infermiere. Dopo una forte esperienza mistica, nel 1935 iniziò a metter per scritto le sue esperienze spirituali.
Religiosa della Congregazione delle Suore Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata nata in cielo il 10/01/1940
14 – ANNA DE GUIGNÈ

“Gesù Bambino mi ha detto che mi ama più di quanto lo ami io!”
“Capisco che spesso si soffra e si faccia fatica, ma per quale motivo ci preoccupiamo, se c’è Dio?”
“Sulla terra si hanno delle gioie, ma non durano. L’unica gioia che dura è quella di aver fatto un sacrificio con amore”
Rimase orfana di padre a soli quattro anni. Di natura irascibile e prepotente, da quando morì il padre, si impegnò per diventare amabile, generosa e clemente con tutti. Iniziò a crescere in lei un grande amore per Gesù. A soli 10 anni si ammalò di meningite: offrì tutto a Gesù (gioie e sofferenze) il quale, durante la preghiera, le sussurrava all’orecchio di volerle bene. Morì pochi mesi più tardi.
Laica nata in cielo il 14/01/1922
28 – ANGIOLINO BONETTA

Portandolo in sala operatoria la suora gli chiese: “Angiolino, hai pensato a chi offrire la tua sofferenza?”. Rispose: “Sì, suora ho già offerto tutto a Gesù per la conversione dei peccatori”.
A dodici anni un sarcoma osseo lo sottopose all’amputazione di una gamba. Durante i ricoveri ospedalieri, conobbe Fausto Gei, anche lui malato e appartenente al Centro Volontari della Sofferenza. Ne divenne amico e cominciò a frequentare il pio sodalizio, che cambiò radicalmente il suo atteggiamento di fronte al dolore. Durante gli Esercizi Spirituali del 1962, il Beato Luigi Novarese che conobbe a Offlaga presso il Santuario della Madonna della Formica, gli comunicò l’inguaribilità della malattia e gli propose di far parte dei Silenziosi operai della Croce
Laico nato in cielo il 28/01/1963
SERVI DI DIO
05 – JEAN THIERRY DI GESÙ BAMBINO E DELLA PASSIONE

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Fin dalla prima infanzia manifestò il desiderio di diventare sacerdote; infatti, per lui, il sacerdote missionario che incontra “è Gesù” per cui solo diventando sacerdote avrà anch’egli la possibilità di “diventare Gesù”.
Nel momento in cui si prepara alla partenza per il noviziato in Burkina Faso compare sul ginocchio destro un ascesso, da subito diagnosticato come un tumore maligno ma non smette mai di donare gioia.
Carmelitano nato in cielo il 05/01/2006
24 – GUIDO DI FONTGALLAND

“La parola più bella che si possa dire a Dio è sì. Se la Madonna non avesse detto sì all’Angelo, che ne sarebbe del mondo”
“Quando vuoi fare la Comunione, devi pensarci la sera prima e prepararti, ‘gettando fiori a Gesù Bambino’, come direbbe suor Teresa; offrendo piccoli sacrifici per amore di Lui”
Nel gennaio del 1917, durante un pellegrinaggio con la madre, visitò la tomba di Santa Teresina a Lisieux (ricordata dalla Chiesa il 1° ottobre). Nel giorno della sua Prima Comunione Gesù gli aveva detto che presto sarebbe andato in Cielo e lui aveva risposto: «Sì!». Insisteva sul fatto che nessuno dovrebbe essere lasciato senza l’Alimento Vivo, l’Eucarestia, che è Dio stesso.
Fra il 7 e l’8 dicembre del 1924 ebbe i primi segni della difterite. I genitori chiamarono i migliori medici, che si mostrarono ottimisti sulla guarigione del piccolo, ma Guy sembrava non condividere le loro previsioni, finché un giorno confessò alla madre il suo segreto: “Mammina cara, devo dirti un segreto: io sto per morire. La Madonna verrà a prendermi. […]“
Laico nato in cielo il 24/01/1925
Marzo
VENERABILI
22 – DON LUIGI SAVARÉ

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Ordinato Sacerdote nel 1903, si distinse subito per una spiccata sensibilità nei confronti dei problemi sociali togliendo dalla fame numerose famiglie e, durante la guerra, prendendosi cura di tanti militari. Grande fu il suo amore per Maria Ausiliatrice e totale fu la sua passione per Gesù Eucaristia per il quale vegliava molte ore, sia di giorno che di notte, inginocchiato davanti al Tabernacolo (spesso svegliandosi così alle prime ore del mattino).
Presbitero nato in Cielo il 22/03/1949
26 – GIOVANNA MARIA DELLA CROCE

“Dio, con questo mezzo (la comunione spirituale), ci colma spesso delle medesime grazie della comunione sacramentale””
Ebbe momenti di vita spensierata malgrado la situazione economica dei genitori non fosse florida, e per alcuni anni programmò seriamente di farsi una famiglia sua. Alcuni ripensamenti e, in particolare, l’incontro col frate Tommaso da Olera, la portarono a scegliere infine di farsi monaca.
Come narra nell’Autobiografia, ebbe un’intensa vita spirituale: nel 1638 ebbe le stigmate, nel 1642 la transverberazione, e nel 1644 ci fu il matrimonio mistico con Cristo. Tenne corrispondenza con numerose persone (l’epistolario consta di 514 lettere), tra cui gli imperatori Ferdinando II, Ferdinando III e Leopoldo I e l’arciduchessa del Tirolo Claudia de’ Medici.
Monaca clarissa nata in Cielo il 26/03/1673
Per approfondire il tema della Comunione Spirituale premi QUI
SERVI DI DIO
02 – ANTONINO BAGLIERI

“Ogni casa, ove c’è una Croce, è una grazia particolare del Signore, perché tramite essa, quel malato e la sua famiglia acquistano il paradiso””
A 17 anni, nel 1968, precipitò giù da un’impalcatura alta 17 metri. Ricoverato d’urgenza, Nino si accorse con amarezza di essere rimasto completamente paralizzato. La madre Giuseppina, coraggiosamente e confidando in Dio, si rese disponibile ad accudirlo personalmente per tutta la vita. Iniziò così il cammino di sofferenza di Nino che passò da un centro ospedaliero all’altro, ma senza alcun miglioramento.
Nel 1978, venerdì santo, alle quattro del pomeriggio, un gruppo di persone facenti parte del Rinnovamento nello Spirito pregò per lui; Nino sentì in sé una trasformazione. Da quel momento accettò la Croce e disse il suo “sì” al Signore. Incominciò a leggere il Vangelo e la Bibbia: riscoprì le meraviglie della fede. Aiutando alcuni ragazzini, vicini di casa, a fare i compiti, imparò a scrivere con la bocca. Redisse, così, le sue memorie, le lettere a persone di ogni categoria in varie parti del mondo, personalizzando immagini-ricordo che omaggiava a quanti andavano a visitarlo. Grazie a un’asticella, componeva i numeri telefonici e si metteva in contatto diretto con tante persone ammalate e la sua parola, calma e convincente, li confortava.
Laico nato in Cielo il 02/03/2007
04 – LUISA PICCARRETA

Le disse Gesù: “Ogni qualvolta ti parlo del mio Volere e tu acquisti nuove cognizioni e conoscenze, tanto più valore ha il tuo atto nel mio Volere e più immense ricchezze tu acquisti. […] Sicché quanto più conoscerai della mia Volontà, tanto più il tuo atto acquisterà il suo valore. Oh, se sapessi quali mari di grazie io apro tra te e me ogniqualvolta ti parlo degli effetti del mio Volere, tu ne morresti di gioia e faresti festa come se avessi acquistato nuovi regni da dominare!”
Già da piccola mostrava una forte inclinazione a dedicare lunghi periodi di tempo per la meditazione e preghiera, avendo come elementi fondamentali della sua vita interiore un acceso amore a Gesù sofferente nella sua Passione e prigioniero di amore nell’Eucaristia, ed una matura e solida devozione alla Santissima Vergine Maria.
Dopo una mistica visione della Passione di Gesù, a 18 anni, espresse il suo desiderio a Gesù di essere unita alle Sue sofferenze. Da quel momento ripetendo sempre il suo Fiat, diventarono sempre più frequenti i periodi trascorsi nel letto fino alla completa immobilità per 62 anni. In questa “piccola prigione” Gesù le fece conoscere il gran desiderio del suo Cuore: che l’uomo viva nella sua Volontà, affinché ritorni all’ordine, al posto e allo scopo per cui fu creato da Dio.
Terziaria domenicana nata in Cielo il 04/03/1947
07 – CLARITA SEGURA

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Desiderava studiare, sposarsi e formare una famiglia cattolica. In lei convivevano un’intensa umanità ed una forte vita interiore che subito colpiva chi la incontrava.
Partecipava alla Santa Messa anche in settimana e non mancava di fare visite a Gesù presente nel Tabernacolo. Nutriva un grande amore per la Vergine Maria, che trattava come una madre e che amava visitare nei suoi pellegrinaggi.
Nel febbraio 1995 iniziò a sentirsi male a causa di un batterio penetrato nel suo cuore. Ha vissuto con grande pace interiore il breve tempo della malattia ed è morta dopo 15 giorni, all’età di 16 anni.
Laica nata in Cielo il 07/03/1995
Settembre
VENERABILI
16 – CARDINALE VAN THUÂN FRANÇOIS XAVIER NGUYÊN

“Mi domandate chi è Maria per me nella radicale scelta di Gesù? Sulla croce, Gesù ha detto a Giovanni: «Ecco tua madre!» (Gv 19,29).
Dopo l’istituzione dell’ eucaristia il Signore non avrebbe potuto
lasciarmi niente di più grande di sua Madre. Per me, Maria è come un vangelo vivente, tascabile, a larga diffusione, più accessibile della vita dei santi.
Per me, Maria è mia Madre, datami da Gesù. La prima reazione di un bambino quando ha paura, è in difficoltà o soffre, è quella di chiamare: « Mamma, mamma! ». Questa parola è tutto per il bambino. Maria vive completamente per Gesù. La sua missione fu di condividere la sua opera di redenzione. Tutta la sua gloria viene da Lui. Cioè, la mia vita non varrà nulla se mi separo da Gesù.”
Nel 1967 divenne vescovo titolare della diocesi di Nha Trang (Vietnam). Il 15 agosto 1975 venne convocato con un pretesto dalle autorità comuniste e accusato di essere una spia al servizio del Vaticano e delle potenze straniere. Iniziò così 13 anni di persecuzione, tra domicili coatti, celle d’isolamento, campi di prigionia e torture di ogni sorta, ma fu costantemente illuminato da un’incrollabile speranza. Venne liberato nel 1988.
Cardinale nato in Cielo il 16/09/2002
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SERVI DI DIO
18 – TERESA NEUMANN
“Dopo il Natale del 1926 rifiutò definitivamente di nutrirsi. Prendeva solo alcune gocce d’acqua dopo la S. Comunione. Dal settembre 1927 fino alla sua morte, Padre Naber non le porse più neanche quella, sì che per ben 35 anni Teresa ha vissuto senza mangiare né bere. Questo è il digiuno assoluto. La Comunione quotidiana era il suo unico nutrimento”.
Fonte: Pag. 19 del volume volume “Teresa Neumann di Konnersreuth” di Johannes Steiner del 1963
É stata una mistica e veggente cattolica tedesca, nota in tutto il mondo per i singolari fenomeni soprannaturali che le sono stati attribuiti, tra cui le stigmate e un digiuno totale durato 36 anni.
Laica nata in cielo il 18/09/1962
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TESTIMONI IN CAMMINO
04 – DENISE CASCASI
“Perché il mondo non ti accetta per quello che sei? Perché vuole che tu cambi e infine per accontentare gli altri? Sii più te stesso, non nasconderti dietro maschere, non avere paura, non vergognarti di te stesso, è tempo che cambi qualcosa, segui i tuoi ideali e la tua vita cambierà! Sono sicura che ce la farai.”
Le fu diagnosticato un linfoma di Hodgkin a 14 anni. Al santuario di Collevalenza si affidò pienamente a Gesù Amore Misericordioso, sia che ottenesse il miracolo della guarigione, sia che non fosse accaduto.
Laica nata in cielo il 04/09/2012
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11 – LAURA DEGAN

Cantava l’Inno alla Madonna di Czestochowa ripetendo spesso: “Lascia che io viva vicino a Te!”.
Spesso la si sentiva conversare con il suo Angelo custode, che diceva di vedere proprio come la sua amata Madonnina. Quando ricevette Gesù Eucaristia, a soli sei anni, se ne innamorò a tal punto che insistette ed ottenne di poter fare la Comunione ogni giorno.
Ottobre
VENERABILI
09 – TOMÁS MORALES PÉREZ

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Promosse una particolare devozione alla Madonna e promosse la recita frequente dei rosari poiché per lui tali recitazioni erano un aspetto fondamentale per la vita spirituale di un individuo. Organizzò esercizi spirituali, dedicò lunghe ore alla direzione spirituale, frequentò innumerevoli conventi contemplativi (in particolare quello del Carmelo)
Sacerdote nato in Cielo il 09/10/1994
09 – EUGENIO MARIA GIUSEPPE GIOVANNI PACELLI

“La sacra liturgia è il culto pubblico che il nostro Redentore, Capo della Chiesa, rende al Padre, ed è pure il culto che la società dei fedeli rende al suo Capo e, per mezzo di lui, all’Eterno Padre.”
“Non chiedeteci qual è il “nemico”, né quali vesti indossi. […] In questi ultimi secoli ha tentato di operare la disgregazione intellettuale, morale, sociale dell’unità nell’organismo misterioso di Cristo. Ha voluto la natura senza la grazia; la ragione senza la fede; la libertà senza la autorità; talvolta l’autorità senza la libertà. È un “nemico” divenuto sempre più concreto, con una spregiudicatezza che lascia ancora attoniti: Cristo sì, Chiesa no. Poi: Dio sì, Cristo no. Finalmente il grido empio: Dio è morto; anzi: Dio non è mai stato”.
Il pontificato di Papa Pio XII (Eugenio Pacelli), durato dal 1939 al 1958, è segnato da tre tratti salienti: la gestione della Seconda Guerra Mondiale, la rigida opposizione al comunismo e importanti decisioni in campo dottrinale e liturgico (Dogma dell’Assunzione: Nel 1950 proclamò il dogma dell’Assunzione in cielo della Vergine Maria con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus).
Encicliche Principali:
– Mystici Corporis Christi (1943): Sulla Chiesa come Corpo mistico di Cristo.
– Mediator Dei (1947): Sulla sacra liturgia e la riforma liturgica.
– Haurietis Aquas (1956): Sul culto al Sacro Cuore di Gesù.
Papa nato in Cielo il 09/10/1958
Novembre
VENERABILE
25 – ODETTE VIDAL CARDOSO

Una volta la madre le chiese: «Odette, che fai con il viso racchiuso nelle manine? Dormi?» – rispose – «No, mamma, ascolto Gesù, sono vicina a Lui e gli chiedo di portarmi in cielo! Andiamo, mamma, per il cielo! Andiamo!».
“Mio Gesù, ti amo. Voglio amarti per tutta l’eternità”. Ripetendo queste parole, che formavano la sua costante preghiera, morì quando aveva appena 8 anni. Tra i gesti che dimostrano il vissuto eroico della sua fede c’è il rapporto intimo con Gesù nell’Eucaristia; la contemplazione del Crocifisso, la meditazione dei dolori della Passione e il raccoglimento quando riceveva la Comunione
Laica nata in cielo il 25/11/1939
SERVI DI DIO
01 – NATUZZA EVOLO

“Ci predico la carità e l’umiltà. Io sugnu un verme della terra, io non è che faccio miracoli. Questo non lo faccio io ma lo fa il Signore.”
“Madonna mia, vi amo tanto, siete l’amore dell’anima mia: vorrei che tutto il mondo si innamorasse di voi come sono innamorata io.”
Certa che la sua missione fosse quella di confortare il prossimo, favorì la nascita di molte opere di assistenza sociale e di Cenacoli di Preghiera. Fiduciosa nel Cuore Immacolato della Vergine Maria, che venerava come Rifugio delle Anime, s’impegnò a vivere la sofferenza sul modello di Gesù Crocifisso.
Il legame tra Natuzza e le anime del Purgatorio è al centro del suo misticismo, caratterizzato da visioni, stati di trance e messaggi di suffragio. Vedeva i defunti non per sua scelta, ma per volere divino, ricevendo richieste di preghiere e ammonimenti spirituali per i vivi: i defunti chiedevano preghiere, opere di bene e Sante Masse per abbreviare la loro purificazione. I racconti di Natuzza servivano da forte richiamo contro la perdita del valore del peccato e l’importanza del Vangelo.
Laica nata in cielo il 01/11/2009
19 – DON DOLINDO RUOTOLO

“Il sacerdote è un’ostia vivente offerta in Cristo a Dio Padre per la salvezza dei peccatori. Egli è il polmone dell’umanità, metabolizza la miseria del peccato nell’aria purissima della grazia e della vita eterna. Il sacerdote è un operatore di grazie, un restauratore del vasellame di Dio, la sua opera è il frutto della sua preghiera e attraverso il sacrificio e la preghiera i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i morti risorgono”
Il nome “Dolindo” non esisteva nel calendario. Fu inventato da suo padre, un ingegnere e matematico dal carattere estremamente severo, sulla base di calcoli personali non meglio precisati. Lo stesso don Dolindo scrisse nelle sue memorie: «Fui chiamato Dolindo, che significa dolore». Una profezia per una vita segnata da enormi sofferenze fisiche e morali.
Le sue sofferenze possono essere divise in quattro grandi capitoli: un’infanzia durissima e la miseria (ad appena 11 mesi subì un doloroso intervento chirurgico sul dorso delle mani, seguito poco dopo da un’operazione per un tumore sotto la guancia), l’umiliazione delle persecuzioni ecclesiastiche (calunnie, malintesi e accuse infondate lo portarono alla sospensione dal sacramento della Confessione e dalla celebrazione della Messa pubblica per ben 19 anni), il logorio fisico e la paralisi finale (fu tormentato per decenni da una forma gravissima e dolorosa di artrite deformante) e le vessazioni del demonio
Come faceva a non impazzire o a non cedere alla disperazione? Don Dolindo concepiva la sofferenza terrena non come una punizione, ma come una “vita nascosta, ricca di immensi beni” e come un modo per essere vicini alla Passione di Gesù. La chiave di tutto era l’abbandono totale: quando il dolore diventava insopportabile, lui smetteva di calcolare le conseguenze e pronunciava il suo famoso e liberatorio «Gesù, pensaci tu!»
Presbitero nato in cielo il 19/11/1970
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26 – MARIA CELINA DEL BAMBINO GESÙ (Sor María Celina del Niño Jesús)
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A 15 anni sentì la chiamata divina alla vita religiosa contemplativa ma, per l’opposizione del volere familiare, dovette aspettare il compimento dei 18 anni per entrare nel monastero delle Clarisse di Villafranca del Bierzo (Spagna). Maestra per le novizie, Portinaia e Badesse, ricevette da Dio molte grazie e carismi soprannaturali. La sua fu una vita di preghiera e di sacrificio offerta a Dio come vittima per la santificazione dei Sacerdoti.
Suora Clarissa nata in cielo il 26/11/1962
TESTIMONI IN CAMMINO
Dicembre
VENERABILI
05 – ALEXIA GONZÁLES-BARROS Y GONZÁLEZ

“Gesù, che io faccia sempre quello che vuoi tu”
“Gesù, che io faccia sempre quello che vuoi tu”, la sentì un giorno pregare la mamma: aveva solo sei anni, ma già cominciava a “parlare” al suo Gesù che ricevette per la prima volta l’8 maggio 1979 (a 8 anni). A dicembre 1984, quando aveva 13 anni, avvertì un dolore sordo alla spalla destra e l’anno dopo scoprì l’origine del male: era un sarcoma con metastasi ormai diffuse che aveva causato danni alla colonna vertebrale.
Con la paura e le lacrime di una bambina della sua età, insieme al male che avanza, cresce a dismisura una fede solida. Man mano che la paralisi progredisce fino a condannarla alla più completa immobilità, si affina la sua capacità di amare anche quella sofferenza, di non lamentarsi, di tutto offrire, di nulla chiedere.
È sostenuta in questo cammino di ascesi da una impareggiabile famiglia, che “fa squadra” con lei e le dimostra, con i fatti più che con le parole, come si può affrontare cristianamente un simile strazio e sofferenze così atroci con il sorriso sulle labbra. Alexia, ormai ridotta all’ombra di se stessa, spira la mattina del 5 dicembre, pronunciando come in un soffio il suo ultimo “sì” a Gesù.
Laica nata in cielo il 05/12/1985
11 – GENOVEFFA DE TROIA

“…non bisogna mai sgomentarsi, bisogna sempre confortare nel buon Gesù, ed anzi ogni giorno ripeterete la giaculatoria: cuore di Gesù confido in Voi!”
Fu colpita negli anni della giovinezza dalla malattia di Hand-Schüller Christian che la costrinse a letto. Mentre il suo corpo si disfaceva, imparò a vivere quella condizione come volere di Dio, esercitando nel frattempo la carità verso chi era ancora più nel bisogno di lei.
Padre Pio e lei non si sono mai incontrati, ma si conoscevano. Quando gli parlavano della sua sofferenza, Padre Pio diceva: “È una martire della sofferenza! “.
Terziaria francescana nata in cielo il 11/12/1949
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26 – FRA FRANCESCO DEL BAMBINO GESÙ

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Carmelitano scalzo, passando per le chiese dove stava Gesù Sacramento non poteva astenersi di entrar a visitarlo, dicendo non esser conveniente che un amico passando avanti la casa del suo amico non vi entri almeno a salutarlo e dirgli una parola. Ma avanti al suo amato Signore non si accontentava di scambiargli una parola: se ne stava sempre quanto più gli era permesso!
È noto soprattutto attraverso le pubblicazioni storiche e agiografiche che ne tramandano la vita spirituale, come il volume Ultimo tra gli ultimi. Vita di frate Francesco del Bambin Gesù pubblicato da Ali&No
Carmelitano scalzo nato in cielo il 26/12/1604
28 – BENEDETTA RENCRUEL

“Coraggio, figlia mia! Abbi pazienza… compi la tua opera di buon cuore… non provare astio per i nemici di Le Laus”, le raccomanda premurosamente la Madonna, mentre l’angelo custode le insegna che “quando si è lieti, tutto quel che si fa è gradito a Dio; quando ci si arrabbia, non si fa nulla che Gli piaccia”
Cresciuta in una famiglia di fede profonda, che però vive ai limiti dell’indigenza, piomba a sette anni nella più completa povertà a causa della morte del babbo, unica fonte di sostentamento di mamma e delle due sorelle. Per questo si ritrova a dover badare al gregge di una famiglia benestante, avendo come unica occasione di istruzione la predica domenicale del parroco e come unica proprietà, oltre ai vestiti che indossa, una corona del rosario che si è fatta regalare da mamma e che recita in continuazione.
A maggio 1664 Benedetta, che non ha ancora compiuto 17 anni, comincia ad incontrare, mentre è al pascolo, una dolce e sorridente signora…è l’inizio delle apparizioni di Nostra Signora del Laus che sono durate ben 54 anni, dal 1664 al 1718.
Terziaria domenicana nata in cielo il 28/12/1718
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SERVI DI DIO
06 – MARIA ANNA JOSEPHA DI GESÙ LINDMAYR
“Fin dalla prima giovinezza fui portata all’amore per le anime del Purgatorio […] In un’ occasione esse mi dissero ch’io dovevo e potevo aiutarle; chiedevano specialmente la S. Messa e la S. Comunione. […] Dio mi ha insegnato ciò di cui le anime hanno bisogno e come si sarebbe potuto aiutarle. Sono venute delle anime con gli occhi rossi di pianto, che mi hanno pregata di far penitenza per loro. Altre mi sono apparse affamate, consumate, con un aspetto indescrivibile; queste mi pregarono di aiutarle con digiuni a pane ed acqua per compensare i peccati fatti in vita, altre mi hanno detto di aiutarle con atti di pazienza e mitezza”.
Considerata la “Teresa d’Avila” della Baviera, è particolarmente nota per la sua devozione alle anime del Purgatorio che caratterizzò la sua vita mistica.
L’incontro diretto con le anime del purgatorio ebbe inizio il 1° dicembre del 1690, quando alla trentatreenne apparve per la prima volta Maria Pecher, una giovane donna morta nei dintorni: ‘Mi disse ad alta voce: `Prega per me!‘. Stavo recitando le preghiere della sera davanti all’immagine della Madonna … e mi sembrò di sentire un canto dei morti … e vidi un’ombra passare davanti a me “.
Le chiacchiere in città e l’indignazione di alcuni sacerdoti per i messaggi delle anime del purgatorio, che a volte Maria Anna doveva comunicare, sfociarono in pesanti diffamazioni. Da alcuni era considerata una strega e una truffatrice e andò a finire che il giorno della festa dei SS. Pietro e Paolo del 1691 le fu imposto il divieto di aiutare durante la notte le anime del purgatorio. La donna, con fama di santità, e le anime rispettarono quest’ordine, fin quando, dopo due anni e mezzo, la sentenza non fu annullata. Più tardi Maria Anna comprese: “L’obbedienza non aveva danneggiato le anime del purgatorio, ma era stata loro di aiuto “.
Carmelitana nata in cielo il 06/12/1726
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12 – VERA GRITA
7-VII-1969 (Santa Corona) “Io, Gesù Sofferente, ti unisco a Me, e nel mio Costato, ricevo te sofferente. Io ti benedico dalla mia santa Croce“
“Le malattie che mi porto dentro da più di venti anni sono degenerate, divorata dalla febbre e dai dolori in tutte le ossa, io sono viva nella Santa Messa”
Vera manifesta fin da bambina un carattere buono e mite che non verrà scalfito dagli eventi negativi che si abbattono su di lei: è attratta da un grande quadro del Sacro Cuore di Gesù, appeso nella sala dove con le zie ogni giorno recita le preghiere del mattino e il Rosario. Rimane spesso in silenzio davanti a quel dipinto e ripete di frequente che da grande vuole diventare suora.
Il bombardamento su Savona del 1944 che arreca a Vera un danno irreparabile: esso determinerà il corso successivo della sua vita. Vera viene travolta e calpestata dalla folla che, in fuga, cerca riparo in una galleria-rifugio. Inizia con questo avvenimento drammatico la “Via Crucis” di Vera che durerà 25 anni, durante i quali alternerà al lavoro lunghi ricoveri ospedalieri. A 32 anni le viene diagnosticato il morbo di Addison che la consumerà debilitando il suo organismo.
Il 19 settembre 1967 iniziò l’esperienza mistica. Mentre pregava davanti al Tabernacolo, risentì la “Voce” che già una volta aveva sentito ad Alpicella, otto anni prima e che la invitava a vivere a fondo la gioia e la dignità di figlia di Dio, nella comunione con la Trinità e nell’intimità eucaristica del Tabernacolo. “Il vino e l’acqua siamo noi: io e tu, tu e Io. Siamo una cosa sola […] lasciami lavorare, non pormi ostacoli […] la volontà del Padre mio è questa: che Io rimanga in te, e tu in Me. Insieme porteremo gran frutto”. Fu il primo di 186 messaggi che costituiscono l’Opera dei Tabernacoli Viventi.
Laica, cooperatrice salesiana, nata in cielo il 22/12/1923
29 – SUOR JOSEFA MENÉNDEZ

Dalle parole di Gesù: “Chiedo alle anime tre cose:
RIPARAZIONE – AMORE – CONFIDENZA
Vengo a riposarmi in te, anima cara…Sono tanto poco amato dagli uomini…! Cerco sempre amore, e non trovo che ingratitudine!…Sono così poche le anime che mi amano veramente!… Io da te desidero che tu sia disposta a consolare il mio Cuore, quando te lo chiederò; perchè il conforto che mi dà un’anima fedele compensa l’amarezza che mi cagionano tante anime fredde e indifferenti…”.
( Da “Invito all’Amore”)
Dal 1920 al 1923 ebbe intense visioni mistiche trascritte nel libro “Invito all’amore” e “Colui che parla dal fuoco”. Ricevette da Gesù la rivelazione di rinnovare nel mondo la devozione al Sacro Cuore. Inoltre, il Signore la richiamò a contemplare la sua presenza viva e reale sulla terra nell’Eucaristia e ribadì il suo desiderio ardente di amare l’uomo. Egli attende nel Tabernacolo ogni persona per colmarla di grazie e consolarla dai suoi affanni. Oltre a questi momenti di intimità con Gesù e con la Madonna, visse situazioni sgradevoli e dolorose, soprattutto quando ebbe la visione dell’Inferno.
Suora della Società del Sacro Cuore di Gesù nata in cielo il 29/12/1923
TESTIMONI IN CAMMINO
08 – SILVIA TASSONE
“Sono stata in compagnia di Gesù; sono contenta perché mi parla come parla il mio papà, e mi dice di non preoccuparmi perchè tutto andrà bene”
“Mamma! Ho capito perché Gesù permette tutto questo! Con la mia sofferenza guariranno tanti bambini, e poi dobbiamo pregare anche per tutti quei genitori che non riescono a farlo!”.
Godeva dell’amore di tutti e, tante volte, volteggiando per la casa, gridava intonando “Sono felice, sono felice..”.
Spesso capitava che ballasse da sola, in giro per la casa, e a volte impediva alla sua mamma di far bene le pulizie, infatti le diceva: “Silvietta, mi impedisci di pulire bene! Fermati un attimo, non ti guarda nessuno!” e lei pronta rispondeva: “Ma cosa dici? Sto ballando per Gesù, c’è Lui che mi guarda!”
A 10 anni le venne diagnosticato il “Sarcoma di Ewing” un tumore osseo maligno altamente aggressivo ed invasivo che colpisce i ragazzi mediamente fra i 5 e i 16 anni. In reparto all’ospedale si prega tutti i giorni e nonostante ci sia tanta sofferenza si ha una sensazione, vivendo accanto a Silvia, di grande serenità. Gli infermieri e i medici, ma soprattutto i malati, tutti eccezionali per la loro condizione, fanno a gara per chiacchierare ed apprezzare lo spirito di gioia, di serenità e di quanto altro possa esserci di positivo in Silvia.
Laica nata in cielo l’8/12/2007
